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14 Ottobre 2026
La terza masterclass di BuildSkills Academy al SAIE Bologna: SFC con Formedil, a lezione di futuro delle costruzioni per attrarre i giovani nel settore

Si è conclusa a Bologna la masterclass “Building the future: attracting and retaining young talent in Europe’s Construction sector”, organizzata da SFC Sistemi Formativi Confindustria nell’ambito del CoVE BuildSkills Academy, in collaborazione con Formedil Italia.
Il 8 e 9 ottobre 2026, nel cuore della fiera SAIE, il CoVE BuildSkills Academy (BSA), Centro di Eccellenza Professionale cofinanziato da Erasmus+ con 17 partner da 10 paesi, ha portato a Bologna la terza e ultima masterclass del suo ciclo europeo, dopo Bruxelles e Berlino. Al centro dei lavori una domanda concreta: come stimolare l’interesse dei giovani verso una carriera nelle costruzioni?
L’apertura dei lavori
A dare il benvenuto ai partecipanti è stata Paola Previdi, CEO di SFC Sistemi Formativi Confindustria, che ha inaugurato la masterclass insieme a Maria Nakova, coordinatrice del CoVE BSA (Cleantech Bulgaria). È seguito l’intervento di Stefano Macale, Direttore Generale di Formedil Italia, l’ente nazionale bilaterale per la formazione, la sicurezza e i servizi per l’occupazione nel settore edile, nato nel 1980 e attivo attraverso una rete di 116 enti territoriali. Formedil ha collaborato alla realizzazione dell’evento e ha aperto la riflessione sull’occupazione giovanile nell’edilizia europea, con una particolare attenzione al legame tra scuole, imprese e giovani.
Formedil a SAIE: le competenze di un settore sempre più digitale, green e inclusivo
La presenza di Formedil a SAIE ha avuto un obiettivo preciso: mostrare la realtà delle competenze di un settore che sta cambiando, sempre più digitale, sostenibile e inclusivo. Il programma del primo giorno ha previsto un tour guidato della fiera, condotto da un rappresentante di Formedil con il supporto dei ricercatori dell’Università di Ferrara, per osservare da vicino tecnologie in azione (robotica, stampa 3D, materiali sostenibili, realtà virtuale e aumentata per il lavoro e per la formazione) e dialogare con responsabili di cantiere e partecipanti. Una vetrina concreta, per far vedere ai giovani, e a chi li accompagna nelle scelte, come sono cambiati i mestieri delle costruzioni.
Due giorni, quattro focus
Il programma, moderato da Elena Romanini (SFC) si è articolato in quattro aree tematiche:
- Diversità e inclusione: superare gli stereotipi su giovani e genere, con casi di rebranding del settore da diverse regioni e un panel sul talento femminile, con Léna Guyon (FIEC) e il progetto Beeyonders.
- La tecnologia come abilitatore, moderato da Emanuele Piaia (Università di Ferrara), con Massimiliano Mazzanti (SEEDS), Martina Massari (Università di Bologna) e un panel di giovani professionisti sulla transizione verde e digitale.
- La sostenibilità come scopo, con prospettive internazionali da UNESCO-UNEVOC, CIOB, EAfA e dalle università di Siegen, Atene e Cipro.
- Percorsi formativi di qualità: certificazione delle competenze, innovazione e testimonianze degli studenti di ITS Bologna e dei partner BSA.
Sono intervenuti, tra gli altri, rappresentanti di diversi enti Formedil territoriali (Bari, Cuneo, Abruzzo), CNOS-FAP, Centoform, ITS TECH, EVBB, IVEPE-SEV e WAM. Il secondo giorno, un Table Talk ha coinvolto i partecipanti nella costruzione condivisa di iniziative per attrarre i giovani talenti.
Cosa dicono i giovani
Il Chartered Institute of Building (CIOB) ha presentato i dati della sua indagine 2026 “Changing Perceptions of Construction: Attracting the Next Generation and Closing the Gender Gap”:
- Chi influenza le scelte. La famiglia resta al primo posto (46%, contro il 50% del 2025), ma i social media crescono (32%, erano 26%).
- Perché i genitori esitano. Fatica fisica, lavoro all’aperto, sicurezza e un settore percepito come maschile e poco accogliente per le donne: le stesse preoccupazioni dei giovani.
- Cosa attrae. Digitale e tecnologia (27%) e progettazione (27%).
Il messaggio è chiaro: i giovani non chiedono solo “che lavoro è?”, ma cosa impareranno, dove potrà portarli la carriera e se si sentiranno parte del gruppo.
Il ruolo di scuole ed enti di formazione
Per avvicinare i giovani alle costruzioni, scuole ed enti di formazione possono fare da ponte con le imprese:
- far vedere il lavoro reale, con visite in cantiere, testimonianze di giovani e di donne del settore, incontri aperti anche ai genitori;
- costruire i percorsi insieme alle imprese, traducendo le competenze richieste in percorsi chiari con sbocchi riconoscibili;
- rendere le competenze leggibili, con certificazioni riconosciute anche all’estero;
- parlare i linguaggi dei giovani, usando i canali social per raccontare correttamente il settore.
Gli strumenti gratuiti di BSA
Essendo cofinanziato dall’Unione Europea, il CoVE BSA mette a disposizione gratuitamente i suoi prodotti:
- 12 percorsi formativi per giovani, lavoratori e imprenditori su BIM e digitalizzazione, efficienza energetica, sicurezza sul lavoro, economia circolare e gestione dei rifiuti, città intelligenti e resilienti, innovazione bio-inspired e altro. In Italia sono realizzati da SFC in collaborazione con l’Università di Ferrara e ITS TECH.
- La metodologia BESM (Build Enriched Skills Methodology), con una piattaforma digitale gratuita per l’autovalutazione dei corsi, l’analisi dei gap di competenze e uno Skills Explorer con quasi 300 competenze per le costruzioni verdi e digitali.
- Un sistema di certificazione delle competenze, con schemi per le persone allineati alla norma ISO/IEC 17024, che rende le competenze visibili oltre i confini nazionali.
Come partecipare
Sei coordinatore o docente e vuoi portare i corsi BSA nella tua scuola o nel tuo ente? Vuoi avviare una collaborazione con le imprese del settore? Lavori in un’associazione o in una ONG con giovani e famiglie? Contattaci:
🔗 Le presentazioni della masterclass di Bologna sono disponibili qui
🔗 Maggiori informazioni: buildskillsacademy.com
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14 Ottobre 2026
La terza masterclass di BuildSkills Academy al SAIE Bologna: SFC con Formedil, a lezione di futuro delle costruzioni per attrarre i giovani nel settore

Si è conclusa a Bologna la masterclass “Building the future: attracting and retaining young talent in Europe’s Construction sector”, organizzata da SFC Sistemi Formativi Confindustria nell’ambito del CoVE BuildSkills Academy, in collaborazione con Formedil Italia.
Il 8 e 9 ottobre 2026, nel cuore della fiera SAIE, il CoVE BuildSkills Academy (BSA), Centro di Eccellenza Professionale cofinanziato da Erasmus+ con 17 partner da 10 paesi, ha portato a Bologna la terza e ultima masterclass del suo ciclo europeo, dopo Bruxelles e Berlino. Al centro dei lavori una domanda concreta: come stimolare l’interesse dei giovani verso una carriera nelle costruzioni?
L’apertura dei lavori
A dare il benvenuto ai partecipanti è stata Paola Previdi, CEO di SFC Sistemi Formativi Confindustria, che ha inaugurato la masterclass insieme a Maria Nakova, coordinatrice del CoVE BSA (Cleantech Bulgaria). È seguito l’intervento di Stefano Macale, Direttore Generale di Formedil Italia, l’ente nazionale bilaterale per la formazione, la sicurezza e i servizi per l’occupazione nel settore edile, nato nel 1980 e attivo attraverso una rete di 116 enti territoriali. Formedil ha collaborato alla realizzazione dell’evento e ha aperto la riflessione sull’occupazione giovanile nell’edilizia europea, con una particolare attenzione al legame tra scuole, imprese e giovani.
Formedil a SAIE: le competenze di un settore sempre più digitale, green e inclusivo
La presenza di Formedil a SAIE ha avuto un obiettivo preciso: mostrare la realtà delle competenze di un settore che sta cambiando, sempre più digitale, sostenibile e inclusivo. Il programma del primo giorno ha previsto un tour guidato della fiera, condotto da un rappresentante di Formedil con il supporto dei ricercatori dell’Università di Ferrara, per osservare da vicino tecnologie in azione (robotica, stampa 3D, materiali sostenibili, realtà virtuale e aumentata per il lavoro e per la formazione) e dialogare con responsabili di cantiere e partecipanti. Una vetrina concreta, per far vedere ai giovani, e a chi li accompagna nelle scelte, come sono cambiati i mestieri delle costruzioni.
Due giorni, quattro focus
Il programma, moderato da Elena Romanini (SFC) si è articolato in quattro aree tematiche:
- Diversità e inclusione: superare gli stereotipi su giovani e genere, con casi di rebranding del settore da diverse regioni e un panel sul talento femminile, con Léna Guyon (FIEC) e il progetto Beeyonders.
- La tecnologia come abilitatore, moderato da Emanuele Piaia (Università di Ferrara), con Massimiliano Mazzanti (SEEDS), Martina Massari (Università di Bologna) e un panel di giovani professionisti sulla transizione verde e digitale.
- La sostenibilità come scopo, con prospettive internazionali da UNESCO-UNEVOC, CIOB, EAfA e dalle università di Siegen, Atene e Cipro.
- Percorsi formativi di qualità: certificazione delle competenze, innovazione e testimonianze degli studenti di ITS Bologna e dei partner BSA.
Sono intervenuti, tra gli altri, rappresentanti di diversi enti Formedil territoriali (Bari, Cuneo, Abruzzo), CNOS-FAP, Centoform, ITS TECH, EVBB, IVEPE-SEV e WAM. Il secondo giorno, un Table Talk ha coinvolto i partecipanti nella costruzione condivisa di iniziative per attrarre i giovani talenti.
Cosa dicono i giovani
Il Chartered Institute of Building (CIOB) ha presentato i dati della sua indagine 2026 “Changing Perceptions of Construction: Attracting the Next Generation and Closing the Gender Gap”:
- Chi influenza le scelte. La famiglia resta al primo posto (46%, contro il 50% del 2025), ma i social media crescono (32%, erano 26%).
- Perché i genitori esitano. Fatica fisica, lavoro all’aperto, sicurezza e un settore percepito come maschile e poco accogliente per le donne: le stesse preoccupazioni dei giovani.
- Cosa attrae. Digitale e tecnologia (27%) e progettazione (27%).
Il messaggio è chiaro: i giovani non chiedono solo “che lavoro è?”, ma cosa impareranno, dove potrà portarli la carriera e se si sentiranno parte del gruppo.
Il ruolo di scuole ed enti di formazione
Per avvicinare i giovani alle costruzioni, scuole ed enti di formazione possono fare da ponte con le imprese:
- far vedere il lavoro reale, con visite in cantiere, testimonianze di giovani e di donne del settore, incontri aperti anche ai genitori;
- costruire i percorsi insieme alle imprese, traducendo le competenze richieste in percorsi chiari con sbocchi riconoscibili;
- rendere le competenze leggibili, con certificazioni riconosciute anche all’estero;
- parlare i linguaggi dei giovani, usando i canali social per raccontare correttamente il settore.
Gli strumenti gratuiti di BSA
Essendo cofinanziato dall’Unione Europea, il CoVE BSA mette a disposizione gratuitamente i suoi prodotti:
- 12 percorsi formativi per giovani, lavoratori e imprenditori su BIM e digitalizzazione, efficienza energetica, sicurezza sul lavoro, economia circolare e gestione dei rifiuti, città intelligenti e resilienti, innovazione bio-inspired e altro. In Italia sono realizzati da SFC in collaborazione con l’Università di Ferrara e ITS TECH.
- La metodologia BESM (Build Enriched Skills Methodology), con una piattaforma digitale gratuita per l’autovalutazione dei corsi, l’analisi dei gap di competenze e uno Skills Explorer con quasi 300 competenze per le costruzioni verdi e digitali.
- Un sistema di certificazione delle competenze, con schemi per le persone allineati alla norma ISO/IEC 17024, che rende le competenze visibili oltre i confini nazionali.
Come partecipare
Sei coordinatore o docente e vuoi portare i corsi BSA nella tua scuola o nel tuo ente? Vuoi avviare una collaborazione con le imprese del settore? Lavori in un’associazione o in una ONG con giovani e famiglie? Contattaci:
🔗 Le presentazioni della masterclass di Bologna sono disponibili qui
🔗 Maggiori informazioni: buildskillsacademy.com