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News


30 Settembre 2026

MASTERY incontro con stakeholder italiani per delineare le policy sulle microcredenziali

Tre incontri di lavoro organizzati da SFC Sistemi Formativi Confindustria e dalla Scuola Superiore Sant’Anna hanno esplorato come le microcredenziali possano rafforzare il sistema di istruzione e formazione professionale, l’apprendimento permanente e lo sviluppo delle competenze in Italia.

Come possono le microcredenziali diventare uno strumento affidabile e riconosciuto per l’apprendimento permanente e lo sviluppo delle competenze della forza lavoro? Cosa è necessario per collegare più efficacemente l’offerta formativa alle competenze richieste dal mercato del lavoro?

Queste domande sono state al centro di tre incontri di lavoro organizzati in Italia da SFC Sistemi Formativi Confindustria e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (SSSA) nell’ambito del progetto europeo MASTERY – Microcredentials Reliability Unleashing Green Economy  cofinanziato dal programma Erasmus+ che sviluppa e sperimenta approcci per la progettazione, l’erogazione e la certificazione di microcredenziali per le competenze verdi, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo delle politiche e a rafforzare la fiducia nelle microcredenziali in tutta Europa..

Gli incontri si sono svolti il 13 luglio, il 14 settembre e il 22 settembre 2026, e hanno coinvolto rappresentanti del sistema di istruzione e formazione professionale, autorità pubbliche, università e altre organizzazioni impegnate nello sviluppo e nella certificazione delle competenze. Nel complesso, il percorso ha registrato 35 partecipazioni e ha offerto agli stakeholder di diverse regioni italiane l’opportunità di condividere esperienze e prospettive sul tema.

Dalla lettura del contesto alla co-progettazione di soluzioni

I tre incontri hanno seguito un percorso progressivo, passando dall’analisi del contesto e dall’individuazione delle priorità alla definizione di proposte concrete e di possibili opportunità di collaborazione.

Il primo incontro, “A che punto siamo con le microcredenziali?" ha esaminato il quadro normativo europeo e italiano, il ruolo dei principali attori istituzionali e le esperienze già in corso nei sistemi VET e universitari. La discussione ha inoltre approfondito le modalità di progettazione, erogazione e certificazione delle microcredenziali, a partire dall’esperienza di MASTERY e da altre iniziative.

Il secondo incontro si è concentrato sull’individuazione delle priorità per rafforzare l’adozione e l’utilizzo delle microcredenziali nel sistema formativo italiano. A partire dalle otto MASTERY Policy Visions, i partecipanti hanno discusso il potenziale delle microcredenziali per gli individui, gli enti di formazione, le imprese e le amministrazioni pubbliche, contribuendo a definire un insieme condiviso di priorità per le future azioni.

Il terzo incontro ha spostato l’attenzione verso l’attuazione, esplorando le opportunità per sviluppare iniziative pilota congiunte, rafforzare la collaborazione tra gli stakeholder e sviluppare futuri progetti, anche attraverso i programmi di finanziamento europei.

Le principali priorità emerse dal confronto

Gli incontri hanno evidenziato il potenziale delle microcredenziali nel rispondere ai nuovi e più specifici fabbisogni di competenze, in particolare nel contesto delle transizioni verde e digitale. È emerso, tuttavia, che il loro valore non dipende soltanto dalla flessibilità delle opportunità formative brevi: valutazione delle competenze, garanzia della qualità, riconoscimento e rilevanza rispetto al mercato del lavoro sono elementi essenziali per costruire fiducia nelle microcredenziali.

Dal confronto sono emerse alcune priorità:

  • Rafforzare il riconoscimento e l’allineamento: collegare le microcredenziali ai risultati di apprendimento e ai quadri delle qualificazioni esistenti, attraverso procedure di referenziazione chiare e affidabili.
  • Maggiore coerenza tra i sistemi regionali: migliorare la coerenza dei repertori di microcredenziali e dei percorsi formativi, valorizzando al tempo stesso le esperienze già sviluppate a livello regionale.
  • Interoperabilità digitale: promuovere standard comuni e collegamenti con le infrastrutture europee e nazionali, tra cui l’European Learning Model, Europass e il nascente Fascicolo Sociale Lavorativo italiano.
  • Rafforzare il collegamento con il mercato del lavoro: coinvolgere imprese, organizzazioni di settore e servizi per l’impiego nell’identificazione dei fabbisogni di competenze e nell’utilizzo delle microcredenziali a supporto della formazione, del reclutamento e dello sviluppo professionale.
  • Misurare l’impatto: valutare non solo la partecipazione e la soddisfazione dei partecipanti, ma anche il contributo delle microcredenziali alla riduzione dei gap di competenze e alla risposta alle carenze di professionalità.

Un messaggio ricorrente emerso dal confronto è stata la necessità di valorizzare le iniziative regionali e progettuali già esistenti, riducendo al contempo la frammentazione e chiarendo le responsabilità dei diversi attori coinvolti nell’attribuzione, nell’emissione e nel riconoscimento delle microcredenziali nel settore della Formazione Professionale Continua e Iniziale.

Dal confronto alle raccomandazioni di policy

Il gruppo di lavoro italiano rappresenta un passaggio importante per tradurre le priorità europee sulle microcredenziali in proposte radicate nel contesto italiano. Le discussioni hanno inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione tra decisori pubblici, enti VET, università, imprese e altri stakeholder, affinché le microcredenziali siano effettivamente significative sia per i singoli individui sia per le organizzazioni.

I risultati degli incontri contribuiranno alla definizione delle raccomandazioni di policy di MASTERY, sostenendo un approccio alle microcredenziali più coerente, affidabile e interoperabile e favorendo un collegamento più stretto tra lo sviluppo delle competenze e le esigenze di un’economia in trasformazione.

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30 Settembre 2026

MASTERY incontro con stakeholder italiani per delineare le policy sulle microcredenziali

Tre incontri di lavoro organizzati da SFC Sistemi Formativi Confindustria e dalla Scuola Superiore Sant’Anna hanno esplorato come le microcredenziali possano rafforzare il sistema di istruzione e formazione professionale, l’apprendimento permanente e lo sviluppo delle competenze in Italia.

Come possono le microcredenziali diventare uno strumento affidabile e riconosciuto per l’apprendimento permanente e lo sviluppo delle competenze della forza lavoro? Cosa è necessario per collegare più efficacemente l’offerta formativa alle competenze richieste dal mercato del lavoro?

Queste domande sono state al centro di tre incontri di lavoro organizzati in Italia da SFC Sistemi Formativi Confindustria e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (SSSA) nell’ambito del progetto europeo MASTERY – Microcredentials Reliability Unleashing Green Economy  cofinanziato dal programma Erasmus+ che sviluppa e sperimenta approcci per la progettazione, l’erogazione e la certificazione di microcredenziali per le competenze verdi, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo delle politiche e a rafforzare la fiducia nelle microcredenziali in tutta Europa..

Gli incontri si sono svolti il 13 luglio, il 14 settembre e il 22 settembre 2026, e hanno coinvolto rappresentanti del sistema di istruzione e formazione professionale, autorità pubbliche, università e altre organizzazioni impegnate nello sviluppo e nella certificazione delle competenze. Nel complesso, il percorso ha registrato 35 partecipazioni e ha offerto agli stakeholder di diverse regioni italiane l’opportunità di condividere esperienze e prospettive sul tema.

Dalla lettura del contesto alla co-progettazione di soluzioni

I tre incontri hanno seguito un percorso progressivo, passando dall’analisi del contesto e dall’individuazione delle priorità alla definizione di proposte concrete e di possibili opportunità di collaborazione.

Il primo incontro, “A che punto siamo con le microcredenziali?" ha esaminato il quadro normativo europeo e italiano, il ruolo dei principali attori istituzionali e le esperienze già in corso nei sistemi VET e universitari. La discussione ha inoltre approfondito le modalità di progettazione, erogazione e certificazione delle microcredenziali, a partire dall’esperienza di MASTERY e da altre iniziative.

Il secondo incontro si è concentrato sull’individuazione delle priorità per rafforzare l’adozione e l’utilizzo delle microcredenziali nel sistema formativo italiano. A partire dalle otto MASTERY Policy Visions, i partecipanti hanno discusso il potenziale delle microcredenziali per gli individui, gli enti di formazione, le imprese e le amministrazioni pubbliche, contribuendo a definire un insieme condiviso di priorità per le future azioni.

Il terzo incontro ha spostato l’attenzione verso l’attuazione, esplorando le opportunità per sviluppare iniziative pilota congiunte, rafforzare la collaborazione tra gli stakeholder e sviluppare futuri progetti, anche attraverso i programmi di finanziamento europei.

Le principali priorità emerse dal confronto

Gli incontri hanno evidenziato il potenziale delle microcredenziali nel rispondere ai nuovi e più specifici fabbisogni di competenze, in particolare nel contesto delle transizioni verde e digitale. È emerso, tuttavia, che il loro valore non dipende soltanto dalla flessibilità delle opportunità formative brevi: valutazione delle competenze, garanzia della qualità, riconoscimento e rilevanza rispetto al mercato del lavoro sono elementi essenziali per costruire fiducia nelle microcredenziali.

Dal confronto sono emerse alcune priorità:

  • Rafforzare il riconoscimento e l’allineamento: collegare le microcredenziali ai risultati di apprendimento e ai quadri delle qualificazioni esistenti, attraverso procedure di referenziazione chiare e affidabili.
  • Maggiore coerenza tra i sistemi regionali: migliorare la coerenza dei repertori di microcredenziali e dei percorsi formativi, valorizzando al tempo stesso le esperienze già sviluppate a livello regionale.
  • Interoperabilità digitale: promuovere standard comuni e collegamenti con le infrastrutture europee e nazionali, tra cui l’European Learning Model, Europass e il nascente Fascicolo Sociale Lavorativo italiano.
  • Rafforzare il collegamento con il mercato del lavoro: coinvolgere imprese, organizzazioni di settore e servizi per l’impiego nell’identificazione dei fabbisogni di competenze e nell’utilizzo delle microcredenziali a supporto della formazione, del reclutamento e dello sviluppo professionale.
  • Misurare l’impatto: valutare non solo la partecipazione e la soddisfazione dei partecipanti, ma anche il contributo delle microcredenziali alla riduzione dei gap di competenze e alla risposta alle carenze di professionalità.

Un messaggio ricorrente emerso dal confronto è stata la necessità di valorizzare le iniziative regionali e progettuali già esistenti, riducendo al contempo la frammentazione e chiarendo le responsabilità dei diversi attori coinvolti nell’attribuzione, nell’emissione e nel riconoscimento delle microcredenziali nel settore della Formazione Professionale Continua e Iniziale.

Dal confronto alle raccomandazioni di policy

Il gruppo di lavoro italiano rappresenta un passaggio importante per tradurre le priorità europee sulle microcredenziali in proposte radicate nel contesto italiano. Le discussioni hanno inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione tra decisori pubblici, enti VET, università, imprese e altri stakeholder, affinché le microcredenziali siano effettivamente significative sia per i singoli individui sia per le organizzazioni.

I risultati degli incontri contribuiranno alla definizione delle raccomandazioni di policy di MASTERY, sostenendo un approccio alle microcredenziali più coerente, affidabile e interoperabile e favorendo un collegamento più stretto tra lo sviluppo delle competenze e le esigenze di un’economia in trasformazione.