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News


27 Febbraio 2026

Il consorzio MASTERY presenta la risposta congiunta alla consultazione dell’UE sull’iniziativa per la mobilità delle competenze

Il consorzio MASTERY e le organizzazioni partecipanti provenienti da sette Stati membri dell’UE hanno presentato una risposta congiunta alla consultazione della Commissione europea sull’Iniziativa per la mobilità delle competenze (Fase 1).

La risposta si basa su un’indagine condotta tra professionisti di 14 organizzazioni in Belgio, Bulgaria, Finlandia, Grecia, Italia, Paesi Bassi e Spagna, inclusi fornitori di istruzione e formazione professionale (VET), istituti di istruzione superiore, autorità pubbliche e associazioni di settore.

Il messaggio principale: l’UE ha già l’architettura politica giusta per la mobilità delle competenze.

Ciò che manca è l’implementazione settoriale, in particolare per le competenze legate all’economia verde e circolare, sempre più acquisite tramite esperienza lavorativa e apprendimento non formale.

L’82% dei partecipanti ha indicato che documentare l’esperienza lavorativa è il passaggio più difficile nei processi di riconoscimento delle qualifiche tra Paesi.

Le cinque raccomandazioni del consorzio MASTERY per l’azione dell’UE:

1) Accelerare l’implementazione di VNFIL settoriali per le competenze verdi e circolari, finanziando progetti pilota in sotto-settori come edilizia, gestione dei rifiuti e manifattura circolare.

2) Estendere il riconoscimento reciproco rapido alle competenze verdi e circolari nei settori critici, basandosi sulla logica settoriale delle Net-Zero Industry Academies.

3) Accelerare gli aggiornamenti di ESCO per i profili professionali green e circolari emergenti attraverso un ciclo di revisione dedicato e più breve.

4) Sviluppare l’infrastruttura delle credenziali digitali sulla piattaforma esistente Europass/EDC, abbassando le barriere per i piccoli fornitori ed evitando sistemi concorrenti di “wallet” digitali.

5) Creare percorsi affinché le micro-credenziali validate dai partenariati Pact for Skills, dalle reti CoVE e dalle Skills Alliances possano ottenere riconoscimento transfrontaliero.

📄 Scarica la sintesi del documento
📄 Scarica il documento completo con le misure dettagliate proposte

La consultazione della Commissione è aperta sul portale Di' la tua

 

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27 Febbraio 2026

Il consorzio MASTERY presenta la risposta congiunta alla consultazione dell’UE sull’iniziativa per la mobilità delle competenze

Il consorzio MASTERY e le organizzazioni partecipanti provenienti da sette Stati membri dell’UE hanno presentato una risposta congiunta alla consultazione della Commissione europea sull’Iniziativa per la mobilità delle competenze (Fase 1).

La risposta si basa su un’indagine condotta tra professionisti di 14 organizzazioni in Belgio, Bulgaria, Finlandia, Grecia, Italia, Paesi Bassi e Spagna, inclusi fornitori di istruzione e formazione professionale (VET), istituti di istruzione superiore, autorità pubbliche e associazioni di settore.

Il messaggio principale: l’UE ha già l’architettura politica giusta per la mobilità delle competenze.

Ciò che manca è l’implementazione settoriale, in particolare per le competenze legate all’economia verde e circolare, sempre più acquisite tramite esperienza lavorativa e apprendimento non formale.

L’82% dei partecipanti ha indicato che documentare l’esperienza lavorativa è il passaggio più difficile nei processi di riconoscimento delle qualifiche tra Paesi.

Le cinque raccomandazioni del consorzio MASTERY per l’azione dell’UE:

1) Accelerare l’implementazione di VNFIL settoriali per le competenze verdi e circolari, finanziando progetti pilota in sotto-settori come edilizia, gestione dei rifiuti e manifattura circolare.

2) Estendere il riconoscimento reciproco rapido alle competenze verdi e circolari nei settori critici, basandosi sulla logica settoriale delle Net-Zero Industry Academies.

3) Accelerare gli aggiornamenti di ESCO per i profili professionali green e circolari emergenti attraverso un ciclo di revisione dedicato e più breve.

4) Sviluppare l’infrastruttura delle credenziali digitali sulla piattaforma esistente Europass/EDC, abbassando le barriere per i piccoli fornitori ed evitando sistemi concorrenti di “wallet” digitali.

5) Creare percorsi affinché le micro-credenziali validate dai partenariati Pact for Skills, dalle reti CoVE e dalle Skills Alliances possano ottenere riconoscimento transfrontaliero.

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