
Il 17 aprile e il 10 maggio, SFC ha organizzato due importanti workshop mirati a diffondere la conoscenza e a promuovere la collaborazione nell'ambito della Simbiosi Industriale.
Queste sessioni, a cui hanno partecipato rappresentanti di cinque organizzazioni, si sono concentrate sullo sviluppo di una mappa delle competenze per identificare necessità, lacune e fattori abilitanti per il supporto alla Simbiosi Industriale. I partecipanti hanno esaminato precedentemente materiali selezionati di INSET per familiarizzare con i dettagli complessi del progetto.
Un punto chiave della discussione è stata la diffusa disinformazione sulla Simbiosi Industriale, rendendo necessaria una chiara distinzione dall'Economia Circolare.
A differenza di quest’ultima, che mira ampiamente alla sostenibilità del ciclo di vita dei materiali e dei prodotti, la Simbiosi Industriale ha come obiettivo specifico la minimizzazione dei rifiuti industriali e l'ottimizzazione dell'uso dei sottoprodotti.
Questa concezione errata potrebbe compromettere lo sviluppo delle competenze in ambito della Simbiosi Industriale, scoraggiando gli investimenti nel settore.
I workshop hanno sottolineato la necessità di individuare apposite figure che abbiano a che fare con la Simbiosi Industriale: il Pianificatore e il Manager della Simbiosi Industriale.
Questi professionisti faciliterebbero le connessioni tra stakeholder pubblici e privati, integrando transizioni ecologiche e digitali.
In generale, i workshop si sono rivelati utili nel chiarire i principi della Simbiosi Industriale e nel metterne in luce le relative potenzialità, migliorando così il profilo delle competenze abilitanti per la Simbiosi Industriale.

Il 17 aprile e il 10 maggio, SFC ha organizzato due importanti workshop mirati a diffondere la conoscenza e a promuovere la collaborazione nell'ambito della Simbiosi Industriale.
Queste sessioni, a cui hanno partecipato rappresentanti di cinque organizzazioni, si sono concentrate sullo sviluppo di una mappa delle competenze per identificare necessità, lacune e fattori abilitanti per il supporto alla Simbiosi Industriale. I partecipanti hanno esaminato precedentemente materiali selezionati di INSET per familiarizzare con i dettagli complessi del progetto.
Un punto chiave della discussione è stata la diffusa disinformazione sulla Simbiosi Industriale, rendendo necessaria una chiara distinzione dall'Economia Circolare.
A differenza di quest’ultima, che mira ampiamente alla sostenibilità del ciclo di vita dei materiali e dei prodotti, la Simbiosi Industriale ha come obiettivo specifico la minimizzazione dei rifiuti industriali e l'ottimizzazione dell'uso dei sottoprodotti.
Questa concezione errata potrebbe compromettere lo sviluppo delle competenze in ambito della Simbiosi Industriale, scoraggiando gli investimenti nel settore.
I workshop hanno sottolineato la necessità di individuare apposite figure che abbiano a che fare con la Simbiosi Industriale: il Pianificatore e il Manager della Simbiosi Industriale.
Questi professionisti faciliterebbero le connessioni tra stakeholder pubblici e privati, integrando transizioni ecologiche e digitali.
In generale, i workshop si sono rivelati utili nel chiarire i principi della Simbiosi Industriale e nel metterne in luce le relative potenzialità, migliorando così il profilo delle competenze abilitanti per la Simbiosi Industriale.