News
07 Maggio 2022
DIGITAL WBL, ovvero investire sulla formazione degli insegnanti e dei formatori VET per migliorare la conoscenza delle metodologie di insegnamento innovative e la capacità di impiego delle Digital Technologies
Il gruppo di lavoro impegnato su “Deal with Digital Work-based Learning” si è incontrato a Roma lo scorso 11 e 12 aprile, presso la sede di SFC, per concordare il programma di lavoro dei prossimi 3 anni. L’obiettivo è quello di conseguire lo sviluppo di innovazione digitale del sistema VET su cui si fonda la proposta guidata da SFC e realizzata insieme a 7 partner europei, 4 associated partner e realizzata nel framework della KA2 del Programma Erasmus.
Il fabbisogno principale da cui genera la proposta di innovazione coincide con il passaggio della didattica online nei sistemi di istruzione e formazione professionale (VET). L’accelerazione senza precedenti che ha impresso il distanziamento fisico durante la pandemia nel trasferire online le attività didattiche ha reso necessario ripensare a come trasferire online le metodologie di insegnamento e i modelli di apprendimento basati sull’esperienza, che includono: le attività didattiche laboratoriali, il Work Based learning, l’apprendistato e tutte le esperienze di apprendimento in condizioni di impiego diretto delle competenze nell’ambiente di lavoro. Come educatori, coordinatori e progettisti VET, ci siamo chiesti:
Se l’ambiente di lavoro non è fisicamente raggiungibile, come possiamo sostenere ancora le attività pratiche di insegnamento?
Se l’azienda impiega un ambiente di lavoro altamente automatizzato e digitalizzato, qual è il percorso adeguato a inserire uno studente nel processo di apprendimento basato sul lavoro?
Può (nei casi migliori) il buon uso da parte dei docenti delle tecnologie (piattaforme di comunicazione, di Learning Management System) compensare la scarsa conoscenza di metodologie innovative online di apprendimento basato sull’esperienza?
Come sostenere i costi di una trasformazione digitale della didattica?
Sono queste alcune delle domande che lo scorso 11 aprile il gruppo di lavoro del progetto si è trovato a discutere, presentando le proprie esperienze come fattore comune di apprendimento e formalizzando il piano di lavoro dei prossimi anni.
L’Università di Oberta (Catalunia) con la sua pluriennale esperienza su e-learning, guiderà il partenariato nella sistematizzazione di un quadro di approcci pedagogici innovativi e un framework per la qualità di come le esperienze di apprendimento basate sul Lavoro possono essere realizzate online. La sinergia tra Teoria e Pratica con cui la Baden-Wuerttemberg Cooperative State University (DHBW) sviluppa i suoi percorsi universitari duali contribuirà a definire le Digital skills emergenti per il Formatore VET necessarie ad innovare la metodologia Work-based Learning online. La start-up DINAMO Adv ha il compito di delineare la componente informatica e garantire la fruibilità dei percorsi formativi per gli educatori VET online. Sarà il CIS di Reggio Emilia ad avere la regia della sperimentazione a cui parteciperà anche PANKO mentre HANSE PARLAMENT avrà il compito di elaborare il Toolkit per l'implementazione delle Digital WBL nei percorsi formativi VET.
Il gruppo di lavoro sta identificando la comunità di stakeholder con cui condividere, confrontarsi, analizzare e raccogliere dati. Ne fanno già parte 4 partner associati d’eccellenza, tra cui EfVET – European forum for VET e TKINICA, EdTech agenzia del governo della Catalunia. Siamo fieri di aver coinvolto già dalle prime fasi del progetto i genitori degli studenti VET, rappresentati da due associazioni di livello nazionale (CGD Coordinamento Genitori Democratici) e europeo (EPA – European Parents Association). Per i ragazzi in uscita dai percorsi scolastici, la scelta della formazione VET subisce ancora i limiti di una scelta di seconda categoria, solo per coloro che non sono “abbastanza” attratti dalla formazione classica. Uno degli impatti che vorremmo conseguire è invece quello di rendere la scelta VET più attrattiva di un target di studenti in grado di cogliere le sfide della digitalizzazione nel mondo del lavoro, nella vita sociale e interessati ad approcciarla sin dalla fase di studio e di crescita individuale.
Presto sarà disponibile il sito di progetto che riporterà tutte le informazioni e il calendario aggiornato degli incontri, anche con gli stakeholder.
Per ulteriori dettagli, potete contattare i responsabili del progetto per SFC:
Ivana Russiello
Francesca Galanti
News
07 Maggio 2022
DIGITAL WBL, ovvero investire sulla formazione degli insegnanti e dei formatori VET per migliorare la conoscenza delle metodologie di insegnamento innovative e la capacità di impiego delle Digital Technologies

Il gruppo di lavoro impegnato su “Deal with Digital Work-based Learning” si è incontrato a Roma lo scorso 11 e 12 aprile, presso la sede di SFC, per concordare il programma di lavoro dei prossimi 3 anni. L’obiettivo è quello di conseguire lo sviluppo di innovazione digitale del sistema VET su cui si fonda la proposta guidata da SFC e realizzata insieme a 7 partner europei, 4 associated partner e realizzata nel framework della KA2 del Programma Erasmus.
Il fabbisogno principale da cui genera la proposta di innovazione coincide con il passaggio della didattica online nei sistemi di istruzione e formazione professionale (VET). L’accelerazione senza precedenti che ha impresso il distanziamento fisico durante la pandemia nel trasferire online le attività didattiche ha reso necessario ripensare a come trasferire online le metodologie di insegnamento e i modelli di apprendimento basati sull’esperienza, che includono: le attività didattiche laboratoriali, il Work Based learning, l’apprendistato e tutte le esperienze di apprendimento in condizioni di impiego diretto delle competenze nell’ambiente di lavoro. Come educatori, coordinatori e progettisti VET, ci siamo chiesti:
Se l’ambiente di lavoro non è fisicamente raggiungibile, come possiamo sostenere ancora le attività pratiche di insegnamento?
Se l’azienda impiega un ambiente di lavoro altamente automatizzato e digitalizzato, qual è il percorso adeguato a inserire uno studente nel processo di apprendimento basato sul lavoro?
Può (nei casi migliori) il buon uso da parte dei docenti delle tecnologie (piattaforme di comunicazione, di Learning Management System) compensare la scarsa conoscenza di metodologie innovative online di apprendimento basato sull’esperienza?
Come sostenere i costi di una trasformazione digitale della didattica?
Sono queste alcune delle domande che lo scorso 11 aprile il gruppo di lavoro del progetto si è trovato a discutere, presentando le proprie esperienze come fattore comune di apprendimento e formalizzando il piano di lavoro dei prossimi anni.
L’Università di Oberta (Catalunia) con la sua pluriennale esperienza su e-learning, guiderà il partenariato nella sistematizzazione di un quadro di approcci pedagogici innovativi e un framework per la qualità di come le esperienze di apprendimento basate sul Lavoro possono essere realizzate online. La sinergia tra Teoria e Pratica con cui la Baden-Wuerttemberg Cooperative State University (DHBW) sviluppa i suoi percorsi universitari duali contribuirà a definire le Digital skills emergenti per il Formatore VET necessarie ad innovare la metodologia Work-based Learning online. La start-up DINAMO Adv ha il compito di delineare la componente informatica e garantire la fruibilità dei percorsi formativi per gli educatori VET online. Sarà il CIS di Reggio Emilia ad avere la regia della sperimentazione a cui parteciperà anche PANKO mentre HANSE PARLAMENT avrà il compito di elaborare il Toolkit per l'implementazione delle Digital WBL nei percorsi formativi VET.
Il gruppo di lavoro sta identificando la comunità di stakeholder con cui condividere, confrontarsi, analizzare e raccogliere dati. Ne fanno già parte 4 partner associati d’eccellenza, tra cui EfVET – European forum for VET e TKINICA, EdTech agenzia del governo della Catalunia. Siamo fieri di aver coinvolto già dalle prime fasi del progetto i genitori degli studenti VET, rappresentati da due associazioni di livello nazionale (CGD Coordinamento Genitori Democratici) e europeo (EPA – European Parents Association). Per i ragazzi in uscita dai percorsi scolastici, la scelta della formazione VET subisce ancora i limiti di una scelta di seconda categoria, solo per coloro che non sono “abbastanza” attratti dalla formazione classica. Uno degli impatti che vorremmo conseguire è invece quello di rendere la scelta VET più attrattiva di un target di studenti in grado di cogliere le sfide della digitalizzazione nel mondo del lavoro, nella vita sociale e interessati ad approcciarla sin dalla fase di studio e di crescita individuale.
Presto sarà disponibile il sito di progetto che riporterà tutte le informazioni e il calendario aggiornato degli incontri, anche con gli stakeholder.
Per ulteriori dettagli, potete contattare i responsabili del progetto per SFC:
Ivana Russiello
Francesca Galanti



