
Nell’ambito del progetto europeo IN.S.E.T. – Industrial Symbiosis capacity building for Enterprises and related actors, cofinanziato dal programma Erasmus+, SFC Sistemi Formativi Confindustria ha approfondito il caso Regusto, piattaforma digitale italiana che abilita la valorizzazione di sottoprodotti ed eccedenze trasformandoli in risorse tracciabili e dati ESG certificabili.
Attraverso un’intervista con Paolo Rellini, CEO e Co-Founder, è emerso il percorso evolutivo di Regusto, da iniziativa focalizzata sul recupero delle eccedenze alimentari a ecosistema digitale capace di connettere imprese, enti del Terzo Settore e pubbliche amministrazioni, favorendo la creazione di valore ambientale, sociale ed economico.
«È stato uno sviluppo naturale, guidato dalle esigenze delle imprese», racconta Rellini, sottolineando come la disponibilità di dati certificati rappresenti un fattore abilitante la rendicontazione ESG e l’adozione di modelli di simbiosi industriale scalabili e replicabili a livello europeo.
Oggi la piattaforma Regusto coinvolge oltre 2.000 enti non profit e numerosi gruppi industriali, supportando applicazioni concrete di economia circolare: dal riutilizzo di materiali edilizi alla redistribuzione di beni aziendali, fino a progetti B2B in cui gli scarti di un’impresa diventano input produttivi per un’altra.
In questa prospettiva, la simbiosi industriale si configura non solo come leva di sostenibiltà, ma come spinta per l’innovazione tecnologica, in grado di generare impatti positivi lungo le filiere produttive e territoriali.
Con questo approfondimento, SFC intende valorizzare la best practice di Regusto quale riferimento per il sistema produttivo europeo raggiunto con il progetto INSET, promuovendo modelli operativi in cui la trasformazione dei sottoprodotti in valore diventa un processo strutturato, misurabile e relicabile.
Se sei interessato puoi leggere l'intervista completa sul sito di INSET:
https://url-shortener.me/IEAB

Nell’ambito del progetto europeo IN.S.E.T. – Industrial Symbiosis capacity building for Enterprises and related actors, cofinanziato dal programma Erasmus+, SFC Sistemi Formativi Confindustria ha approfondito il caso Regusto, piattaforma digitale italiana che abilita la valorizzazione di sottoprodotti ed eccedenze trasformandoli in risorse tracciabili e dati ESG certificabili.
Attraverso un’intervista con Paolo Rellini, CEO e Co-Founder, è emerso il percorso evolutivo di Regusto, da iniziativa focalizzata sul recupero delle eccedenze alimentari a ecosistema digitale capace di connettere imprese, enti del Terzo Settore e pubbliche amministrazioni, favorendo la creazione di valore ambientale, sociale ed economico.
«È stato uno sviluppo naturale, guidato dalle esigenze delle imprese», racconta Rellini, sottolineando come la disponibilità di dati certificati rappresenti un fattore abilitante la rendicontazione ESG e l’adozione di modelli di simbiosi industriale scalabili e replicabili a livello europeo.
Oggi la piattaforma Regusto coinvolge oltre 2.000 enti non profit e numerosi gruppi industriali, supportando applicazioni concrete di economia circolare: dal riutilizzo di materiali edilizi alla redistribuzione di beni aziendali, fino a progetti B2B in cui gli scarti di un’impresa diventano input produttivi per un’altra.
In questa prospettiva, la simbiosi industriale si configura non solo come leva di sostenibiltà, ma come spinta per l’innovazione tecnologica, in grado di generare impatti positivi lungo le filiere produttive e territoriali.
Con questo approfondimento, SFC intende valorizzare la best practice di Regusto quale riferimento per il sistema produttivo europeo raggiunto con il progetto INSET, promuovendo modelli operativi in cui la trasformazione dei sottoprodotti in valore diventa un processo strutturato, misurabile e relicabile.
Se sei interessato puoi leggere l'intervista completa sul sito di INSET:
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