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News


11 Novembre 2025

Grapes of Change a Campagna Amica di Coldiretti: l’alleanza per il contrasto alla violenza di genere nella filiera vitivinicola

Bologna, 7 novembre 2025 – Si è tenuto a Bologna, nella cornice del Villaggio Coldiretti il workshop dedicato al tema: “Dalla consapevolezza al cambiamento, per un settore vitivinicolo più inclusivo”, in cui SFC ha presentato Grapes of Change, progetto cofinanziato dal programma CERV della Commissione Europea, dedicato a contrastare le discriminazioni e la violenza di genere nel settore vitivinicolo e a promuovere cantine e vigneti più sicuri, inclusivi e competitivi.
Coordinato da Coldiretti e moderato da Massimiliano Ossini e Marica Latella, il workshop a Bologna ha visto le imprenditrici Dominga Cotarella, Diana Lenzi dare testimonianza concreta dell’impegno di chi ogni giorno costruisce il settore vitivinicolo italiano.

Villaggio Coldiretti     Latella e Ossini      

                                                           

Particolarmente significativa la testimonianza di Antonella Di Tonno su come abbia ottenuto la certificazione europea per la gender equality della sua azienda. “Le storie di queste imprenditrici dimostrano come l’eccellenza produttiva vada di pari passo con ambienti di lavoro equi e sicuri, ed è su questo obiettivo che nasce Grapes of Change, una iniziativa cofinanziata dalla Direzione Generale della Giustizia e dei Consumatori della Commissione Europea. Il progetto affronta un tema complementare ma spesso invisibile: la prevenzione e il contrasto della violenza di genere in tutte le sue forme – fisica, psicologica, economica, verbale – lungo tutta la filiera vitinicola.”

E’ Ivana Russiello, coordinatrice dell’iniziativa, a presentare il progetto che coinvolge 14 partner in 8 paesi europei – Italia, Francia, Spagna, Germania, Austria, Ungheria, Grecia e Polonia, a cui si unirà a breve la Croazia. Coldiretti è uno dei partner fondamentali di questa iniziativa, che può contare anche sul supporto di una rete di circa 30 sostenitori, tra cui l'Associazione delle Donne del Vino e numerose associazioni di donne e imprese del settore provenienti dai paesi coinvolti.
"Questo endorsement dimostra che il problema è davvero vissuto da molte persone negli ambienti di lavoro del settore, anche se non sempre diventa evidente" ha sottolineato la coordinatrice.
“Lungo tutta la filiera vinicola esistano vulnerabilità specifiche: le lavoratrici stagionali in vigna, spesso straniere e in condizioni di isolamento; le donne della famiglia imprenditoriale a cui non viene riconosciuto il ruolo in azienda; le giovani professioniste negli uffici commerciali; le addette alla vendita nelle enoteche; le responsabili di produzione in cantina. Ogni fase ha i suoi rischi, ogni ruolo necessita di muoversi con consapevolezza" ha spiegato. "Grapes of Change si muove in questa direzione, di costruire e rafforzare percorsi per l’inclusione e il contrasto alla violenza di genere nel settore. Non stiamo parlando di aggiungere burocrazia, ma di costruire risorse utilizzabili che migliorano il clima aziendale, le condizioni di lavoro per tutti, oltre a ridurre rischi legali e reputazionali per le imprese."

L’intervento ha rilanciato una “call to action” concreta, alla portata di tutti: “Questa platea è composta da imprenditori e imprenditrici, referenti del movimento Donne Coldiretti da diverse regioni italiane, rappresentanti di CREA e ISMEA, della Commissione femminile Copa-Cogeca, le istituzioni locali, le associazioni a tutela delle donne e giornalisti.

Tutti voi potete contribuire attivamente alla costruzione dei percorsi di inclusione e contrasto alla violenza di genere “Grapes of Change” attraverso una o più azioni, che realizzeremo nell’arco della durata di 3 anni del progetto:

  • Contribuire alla raccolta dati: in questa fase si stanno raccogliendo buone pratiche di imprese che hanno fatto dell'equità di genere un valore aziendale. Nel 2026 l'Osservatorio sarà online e disponibile a tutti.
  • Firmare la lettera di supporto: unirsi alla comunità di imprese e associazioni per lo scambio di informazioni. "Le imprenditrici che hanno ottenuto certificazioni di parità non l'hanno fatto da sole – hanno imparato da altre esperienze, hanno condiviso difficoltà e soluzioni".

Esprimete la vostra idea sul tema, firmando la lettera di supporto a questo LINK

  • Partecipare ai percorsi formativi: nei prossimi mesi si organizzeranno sessioni pratiche in tutta Italia per titolari di PMI, responsabili HR, caposquadra, coordinatori di vendemmia. Si lavorerà su casi concreti per imparare a riconoscere comportamenti inappropriati, intervenire e costruire protocolli adatti alla propria realtà.
  • Portare la voce delle imprese al tavolo istituzionale: il progetto produce linee guida per i decisori pubblici. "Serve la vostra voce per costruire normative realistiche che tutelino davvero le lavoratrici in vigna come in cantina, nelle aziende familiari come nelle cooperative".

Grapes of Change si propone quindi come strumento concreto e accessibile per tutte le imprese del settore vitivinicolo che vogliono intraprendere questo percorso di cambiamento, con il supporto fondamentale di Coldiretti e della sua rete territoriale.


Per tutte le informazioni su come aderire a Grapes of Change, potete contattare:
Ivana Russiello, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Francesco Lembo, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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11 Novembre 2025

Grapes of Change a Campagna Amica di Coldiretti: l’alleanza per il contrasto alla violenza di genere nella filiera vitivinicola

Bologna, 7 novembre 2025 – Si è tenuto a Bologna, nella cornice del Villaggio Coldiretti il workshop dedicato al tema: “Dalla consapevolezza al cambiamento, per un settore vitivinicolo più inclusivo”, in cui SFC ha presentato Grapes of Change, progetto cofinanziato dal programma CERV della Commissione Europea, dedicato a contrastare le discriminazioni e la violenza di genere nel settore vitivinicolo e a promuovere cantine e vigneti più sicuri, inclusivi e competitivi.
Coordinato da Coldiretti e moderato da Massimiliano Ossini e Marica Latella, il workshop a Bologna ha visto le imprenditrici Dominga Cotarella, Diana Lenzi dare testimonianza concreta dell’impegno di chi ogni giorno costruisce il settore vitivinicolo italiano.

Villaggio Coldiretti     Latella e Ossini      

                                                           

Particolarmente significativa la testimonianza di Antonella Di Tonno su come abbia ottenuto la certificazione europea per la gender equality della sua azienda. “Le storie di queste imprenditrici dimostrano come l’eccellenza produttiva vada di pari passo con ambienti di lavoro equi e sicuri, ed è su questo obiettivo che nasce Grapes of Change, una iniziativa cofinanziata dalla Direzione Generale della Giustizia e dei Consumatori della Commissione Europea. Il progetto affronta un tema complementare ma spesso invisibile: la prevenzione e il contrasto della violenza di genere in tutte le sue forme – fisica, psicologica, economica, verbale – lungo tutta la filiera vitinicola.”

E’ Ivana Russiello, coordinatrice dell’iniziativa, a presentare il progetto che coinvolge 14 partner in 8 paesi europei – Italia, Francia, Spagna, Germania, Austria, Ungheria, Grecia e Polonia, a cui si unirà a breve la Croazia. Coldiretti è uno dei partner fondamentali di questa iniziativa, che può contare anche sul supporto di una rete di circa 30 sostenitori, tra cui l'Associazione delle Donne del Vino e numerose associazioni di donne e imprese del settore provenienti dai paesi coinvolti.
"Questo endorsement dimostra che il problema è davvero vissuto da molte persone negli ambienti di lavoro del settore, anche se non sempre diventa evidente" ha sottolineato la coordinatrice.
“Lungo tutta la filiera vinicola esistano vulnerabilità specifiche: le lavoratrici stagionali in vigna, spesso straniere e in condizioni di isolamento; le donne della famiglia imprenditoriale a cui non viene riconosciuto il ruolo in azienda; le giovani professioniste negli uffici commerciali; le addette alla vendita nelle enoteche; le responsabili di produzione in cantina. Ogni fase ha i suoi rischi, ogni ruolo necessita di muoversi con consapevolezza" ha spiegato. "Grapes of Change si muove in questa direzione, di costruire e rafforzare percorsi per l’inclusione e il contrasto alla violenza di genere nel settore. Non stiamo parlando di aggiungere burocrazia, ma di costruire risorse utilizzabili che migliorano il clima aziendale, le condizioni di lavoro per tutti, oltre a ridurre rischi legali e reputazionali per le imprese."

L’intervento ha rilanciato una “call to action” concreta, alla portata di tutti: “Questa platea è composta da imprenditori e imprenditrici, referenti del movimento Donne Coldiretti da diverse regioni italiane, rappresentanti di CREA e ISMEA, della Commissione femminile Copa-Cogeca, le istituzioni locali, le associazioni a tutela delle donne e giornalisti.

Tutti voi potete contribuire attivamente alla costruzione dei percorsi di inclusione e contrasto alla violenza di genere “Grapes of Change” attraverso una o più azioni, che realizzeremo nell’arco della durata di 3 anni del progetto:

  • Contribuire alla raccolta dati: in questa fase si stanno raccogliendo buone pratiche di imprese che hanno fatto dell'equità di genere un valore aziendale. Nel 2026 l'Osservatorio sarà online e disponibile a tutti.
  • Firmare la lettera di supporto: unirsi alla comunità di imprese e associazioni per lo scambio di informazioni. "Le imprenditrici che hanno ottenuto certificazioni di parità non l'hanno fatto da sole – hanno imparato da altre esperienze, hanno condiviso difficoltà e soluzioni".

Esprimete la vostra idea sul tema, firmando la lettera di supporto a questo LINK

  • Partecipare ai percorsi formativi: nei prossimi mesi si organizzeranno sessioni pratiche in tutta Italia per titolari di PMI, responsabili HR, caposquadra, coordinatori di vendemmia. Si lavorerà su casi concreti per imparare a riconoscere comportamenti inappropriati, intervenire e costruire protocolli adatti alla propria realtà.
  • Portare la voce delle imprese al tavolo istituzionale: il progetto produce linee guida per i decisori pubblici. "Serve la vostra voce per costruire normative realistiche che tutelino davvero le lavoratrici in vigna come in cantina, nelle aziende familiari come nelle cooperative".

Grapes of Change si propone quindi come strumento concreto e accessibile per tutte le imprese del settore vitivinicolo che vogliono intraprendere questo percorso di cambiamento, con il supporto fondamentale di Coldiretti e della sua rete territoriale.


Per tutte le informazioni su come aderire a Grapes of Change, potete contattare:
Ivana Russiello, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Francesco Lembo, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.