News
19 Maggio 2023
Il Summit di EIT RAW MATERIALS rilancia il Critical Raw Materials Act della Commissione Europea

Si è tenuto dal 15 al 17 maggio a The Egg di Bruxelles il Summit del EIT Raw Materials, la Innovation Community istituita nel 2015 e cofinanziata dalla Commissione Europea per promuovere la transizione dell'Europa verso un'economia sostenibile.
Il programma del Summit è stato fortemente centrato sulla recente pubblicazione del CRMA - Critical Raw Materials Act, ovvero la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche. Molte le voci del mondo dell'impresa, della ricerca, della formazione e dell'Innovazione, nonche della Commissione Europea, intervenute per radicare la necessità di una azione congiunta a livello europeo per migliorare le capacità nazionali e diversificare le fonti di approvviggionamento.
Cosa fare in pratica? Attori del pubblico e privato hanno condiviso durante il Summit molte ipotesi, strategie e qualche soluzione. Tra i tanti interventi, Maria Wetterstrand CEO di Miltton Europe ha posto al centro dell'attenzione la comunicazione ancora troppo debole che si ha tra attori pubblici e privati rispetto al problema del reperimento delle materie prime. Joaquim Nunes De Almeida DG di Aluminium Association delinea l'urgenza di una carenza di approvvigionamento che nei sistemi produttivi sta delineando una priorità di intervento. Michele Bologna, Affari Europei della Enel Group, ha evidenziato l'importanza di migliorare la catena del valore dei Raw Materials assumendo consapevolezza degli impatti sui costi dei prodotti.
Il panel dedicato a "Skills for the Critical Raw Materials and Net Zero Industry Agendas" ha visto gli interventi di Costantine Karayannopoulos CEO di Neo Performance Materials, di Egbert Holthuis della DG Employment della Commissione Europea, di Saeed Chelgani della Swedish School of Mines. Testimonianze di come il sistema della formazione in Europa, incluso il sistema della formazione tecnica professionale VET (Vocational Education and Training), ha un elevato potenziale di aggiornamento e potenziamento dei percorsi STEM a supporto del settore dei Raw Materials.
Cosa ci portiamo a casa da questo summit?
- Sono da approfondire gli impatti geo-politiche che la questione Raw materials porterà in Europa. Nuove alleanze con America Latina e altri continenti più ricchi dell'Europa in materie prime potrebbero potenziarsi;
- “train, train, train”: uspkilling, reskilling sono le priorità per accelerare l’inserimento di competenze specifiche, in grado di saper gestire una ampia varietà di rifiuto e sottoprodotto (batterie, plastica, etc);
- Ingegneria, Fisica, Matematica, Tecnologie dei Materiali: sono solo alcune delle principali aree di competenza STEM su cui puntare per migliorare la qualità del settore di lavorazione dei raw materials in EU;
- Costerà di più un chip prodotto in Europa? ESG e sviluppo della catena del valore dei raw materials deve portare al riconoscimento della qualità della catena di fornitura come differenziale competitivo;
- Se non abbiamo raw materials, il potenziamento dei processi di recupero dei materiali sarà un importante fattore per la competitività. I modelli di economia circolare, di simbiosi industriale potranno essere rafforzati nella loro implementazione, a patto di modificare la normativa europea sui rifiuti.
Seguiremo le decisioni della presidenza del Consiglio Europeo, guidata nel 2023 da Svezia e Spagna entrambi paesi particolarmente sensibili al tema della Competitività e della Transizione Verde ed Energetica, per capire come il Critical Raw Material Act potrà essere implementato.
News
19 Maggio 2023
Il Summit di EIT RAW MATERIALS rilancia il Critical Raw Materials Act della Commissione Europea

Si è tenuto dal 15 al 17 maggio a The Egg di Bruxelles il Summit del EIT Raw Materials, la Innovation Community istituita nel 2015 e cofinanziata dalla Commissione Europea per promuovere la transizione dell'Europa verso un'economia sostenibile.
Il programma del Summit è stato fortemente centrato sulla recente pubblicazione del CRMA - Critical Raw Materials Act, ovvero la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche. Molte le voci del mondo dell'impresa, della ricerca, della formazione e dell'Innovazione, nonche della Commissione Europea, intervenute per radicare la necessità di una azione congiunta a livello europeo per migliorare le capacità nazionali e diversificare le fonti di approvviggionamento.
Cosa fare in pratica? Attori del pubblico e privato hanno condiviso durante il Summit molte ipotesi, strategie e qualche soluzione. Tra i tanti interventi, Maria Wetterstrand CEO di Miltton Europe ha posto al centro dell'attenzione la comunicazione ancora troppo debole che si ha tra attori pubblici e privati rispetto al problema del reperimento delle materie prime. Joaquim Nunes De Almeida DG di Aluminium Association delinea l'urgenza di una carenza di approvvigionamento che nei sistemi produttivi sta delineando una priorità di intervento. Michele Bologna, Affari Europei della Enel Group, ha evidenziato l'importanza di migliorare la catena del valore dei Raw Materials assumendo consapevolezza degli impatti sui costi dei prodotti.
Il panel dedicato a "Skills for the Critical Raw Materials and Net Zero Industry Agendas" ha visto gli interventi di Costantine Karayannopoulos CEO di Neo Performance Materials, di Egbert Holthuis della DG Employment della Commissione Europea, di Saeed Chelgani della Swedish School of Mines. Testimonianze di come il sistema della formazione in Europa, incluso il sistema della formazione tecnica professionale VET (Vocational Education and Training), ha un elevato potenziale di aggiornamento e potenziamento dei percorsi STEM a supporto del settore dei Raw Materials.
Cosa ci portiamo a casa da questo summit?
- Sono da approfondire gli impatti geo-politiche che la questione Raw materials porterà in Europa. Nuove alleanze con America Latina e altri continenti più ricchi dell'Europa in materie prime potrebbero potenziarsi;
- “train, train, train”: uspkilling, reskilling sono le priorità per accelerare l’inserimento di competenze specifiche, in grado di saper gestire una ampia varietà di rifiuto e sottoprodotto (batterie, plastica, etc);
- Ingegneria, Fisica, Matematica, Tecnologie dei Materiali: sono solo alcune delle principali aree di competenza STEM su cui puntare per migliorare la qualità del settore di lavorazione dei raw materials in EU;
- Costerà di più un chip prodotto in Europa? ESG e sviluppo della catena del valore dei raw materials deve portare al riconoscimento della qualità della catena di fornitura come differenziale competitivo;
- Se non abbiamo raw materials, il potenziamento dei processi di recupero dei materiali sarà un importante fattore per la competitività. I modelli di economia circolare, di simbiosi industriale potranno essere rafforzati nella loro implementazione, a patto di modificare la normativa europea sui rifiuti.
Seguiremo le decisioni della presidenza del Consiglio Europeo, guidata nel 2023 da Svezia e Spagna entrambi paesi particolarmente sensibili al tema della Competitività e della Transizione Verde ed Energetica, per capire come il Critical Raw Material Act potrà essere implementato.