
Gli scenari socioeconomici cambiano rapidamente: mentre era in corso la quarta rivoluzione industriale (industria 4.0), ecco arrivare improvvisamente l’epidemia da SARS-CoV-2. Si afferma allora la prospettiva dell’Open Management come opportunità di ripensare l’organizzazione e lo stile gestionale in un’ottica “open”, nel senso di adattamento continuo ai mutamenti dell’ambiente, cavalcando le nuove opportunità e superando le inevitabili difficoltà. Emerge la necessità di un profondo ripensamento della cultura manageriale, identificando varianti innovative ai modelli manageriali mainstream, buone pratiche e modalità di sviluppo delle competenze distintive per i top performing manager. In quest’ottica il tema dell’Open Management può essere la chiave per interpretare e gestire con efficacia le nuove organizzazioni, sempre più “aperte” e bisognose di Open Manager che sappiano governarle.
L’indagine realizzata per Fondirigenti, nell’ambito delle Iniziative Strategiche, dal CIS- scuola per la gestione di impresa, Sistemi Formativi Confindustria e Forma del tempo, con il Progetto “Open MooD - Open Manager per Open Organization”, ha delineato il profilo di una nuova figura manageriale, quella dell’Open Manager: un manager in grado di creare reti formali e informali, sia all’interno che all’esterno dell’impresa, orientate alla ricerca, all’innovazione, alla creazione di prospettive di mercato in grado di sfruttare le complementarietà tra i processi produttivi, i know-how tecnologici e le risorse umane da coinvolgere per raggiungere quegli obiettivi di sistema che sono e sempre più saranno ineludibili per la gestione delle organizzazioni “aperte” di oggi e di domani.
I risultati dell’indagine verranno presentati attraverso un webinar mercoledì 10 marzo dalle 11.00 alle 12.30, nel corso del quale sarà possibile approfondire:
- i 5 fattori che caratterizzano lo stile manageriale “Open”, ciascuno composto da 3-4 competenze di riferimento,
- lo strumento di assessment, sviluppato ad hoc, per l’auto-valutazione di tali fattori, che attraverso l’impiego di uno specifico algoritmo, consente di collocare il manager che lo compila in uno dei 17 profili individuati, fornendo al rispondente una sintesi del risultato ottenuto, con aree di forza e possibili azioni di miglioramento,
- il modello formativo per sviluppare le competenze dell’Open Manager in relazione all’esito dell’assessment, che deve anch’esso avere caratteristiche di “openness”, allontanandosi quindi dai modelli formativi tradizionali, puntando sulla logica della Flipped Classroom, la classe capovolta.
Consulta il programma e iscriviti al webinar.

Gli scenari socioeconomici cambiano rapidamente: mentre era in corso la quarta rivoluzione industriale (industria 4.0), ecco arrivare improvvisamente l’epidemia da SARS-CoV-2. Si afferma allora la prospettiva dell’Open Management come opportunità di ripensare l’organizzazione e lo stile gestionale in un’ottica “open”, nel senso di adattamento continuo ai mutamenti dell’ambiente, cavalcando le nuove opportunità e superando le inevitabili difficoltà. Emerge la necessità di un profondo ripensamento della cultura manageriale, identificando varianti innovative ai modelli manageriali mainstream, buone pratiche e modalità di sviluppo delle competenze distintive per i top performing manager. In quest’ottica il tema dell’Open Management può essere la chiave per interpretare e gestire con efficacia le nuove organizzazioni, sempre più “aperte” e bisognose di Open Manager che sappiano governarle.
L’indagine realizzata per Fondirigenti, nell’ambito delle Iniziative Strategiche, dal CIS- scuola per la gestione di impresa, Sistemi Formativi Confindustria e Forma del tempo, con il Progetto “Open MooD - Open Manager per Open Organization”, ha delineato il profilo di una nuova figura manageriale, quella dell’Open Manager: un manager in grado di creare reti formali e informali, sia all’interno che all’esterno dell’impresa, orientate alla ricerca, all’innovazione, alla creazione di prospettive di mercato in grado di sfruttare le complementarietà tra i processi produttivi, i know-how tecnologici e le risorse umane da coinvolgere per raggiungere quegli obiettivi di sistema che sono e sempre più saranno ineludibili per la gestione delle organizzazioni “aperte” di oggi e di domani.
I risultati dell’indagine verranno presentati attraverso un webinar mercoledì 10 marzo dalle 11.00 alle 12.30, nel corso del quale sarà possibile approfondire:
- i 5 fattori che caratterizzano lo stile manageriale “Open”, ciascuno composto da 3-4 competenze di riferimento,
- lo strumento di assessment, sviluppato ad hoc, per l’auto-valutazione di tali fattori, che attraverso l’impiego di uno specifico algoritmo, consente di collocare il manager che lo compila in uno dei 17 profili individuati, fornendo al rispondente una sintesi del risultato ottenuto, con aree di forza e possibili azioni di miglioramento,
- il modello formativo per sviluppare le competenze dell’Open Manager in relazione all’esito dell’assessment, che deve anch’esso avere caratteristiche di “openness”, allontanandosi quindi dai modelli formativi tradizionali, puntando sulla logica della Flipped Classroom, la classe capovolta.
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