
Quali sono le strategie di sostenibilità ambientale che le imprese potrebbero realizzare, per qualificare la propria offerta di servizi turistici? Può l’economia circolare sostenere concretamente la competitività internazionale nel settore?
La Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna e il partenariato di TOURISME di cui fa parte Sistemi Formativi Confindustria, ha raccolto e analizzato oltre 100 pratiche relative al turismo sostenibile che si distinguono per facilità di adozione (replicabilità) e impatti a livello ambientale, economico e sociale.
Le pratiche descrivono azioni realizzate dalle organizzazioni turistiche europee e internazionali che rientrano nei due cluster cui fa riferimento il progetto:
- hotel e altre strutture per accoglienza,
- agenzie di viaggio e tour operator.
Tra le aree di intervento, emergono quelle di gestione delle risorse tra cui Energia, Acque e Rifiuti.
La selezione delle 106 pratiche è stata poi qualificata dal gruppo di ricerca coinvolto in TOURISME, articolando l’analisi dei benefici in 4 fattori: benefici ambientali, economici e sociali assegnando un punteggio su una scala a 3 punti (1. Basso, 2. Medio, 3. Alto); e replicabilità (1. Difficile, 2. Fattibile, 3. Semplice).
Tra le 10 pratiche che hanno raggiunto una valutazione più elevata, ovvero la cui adozione comporta impatti maggiori sul raggiungimento dei 4 benefici selezionati, figurano:
- Formazione dei dipendenti sulle pratiche di sostenibilità,
- Pianificazione e controllo dell’approvvigionamento di prodotti alimentari,
- Uso di illuminazione CFL e LED,
- Definizione di accordi con operatori locali per incoraggiare gli ospiti ad esplorare le attrazioni con i trasporti pubblici/ a piedi,
- Tour operator che sensibilizzano i clienti,
- Acquistare da fornitori locali,
- Nominare un team verde all’interno della struttura,
- Formulazione di una politica di sostenibilità.
Nella sezione 5 del Compendio sono presenti approfondimenti per ogni pratica osservata oltre alle valutazioni percepite in termini di replicabilità e benefici economici, sociali e ambientali.
Il progetto TOURISME proseguirà con la fase di selezione di PMI per un successivo accompagnamento ad hoc per sostenere la conversione verde. La call a cui le aziende potranno rispondere è di prossima pubblicazione.
Scarica il compendio e iscriviti alla Newsletter del Progetto TOURISME.

Quali sono le strategie di sostenibilità ambientale che le imprese potrebbero realizzare, per qualificare la propria offerta di servizi turistici? Può l’economia circolare sostenere concretamente la competitività internazionale nel settore?
La Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna e il partenariato di TOURISME di cui fa parte Sistemi Formativi Confindustria, ha raccolto e analizzato oltre 100 pratiche relative al turismo sostenibile che si distinguono per facilità di adozione (replicabilità) e impatti a livello ambientale, economico e sociale.
Le pratiche descrivono azioni realizzate dalle organizzazioni turistiche europee e internazionali che rientrano nei due cluster cui fa riferimento il progetto:
- hotel e altre strutture per accoglienza,
- agenzie di viaggio e tour operator.
Tra le aree di intervento, emergono quelle di gestione delle risorse tra cui Energia, Acque e Rifiuti.
La selezione delle 106 pratiche è stata poi qualificata dal gruppo di ricerca coinvolto in TOURISME, articolando l’analisi dei benefici in 4 fattori: benefici ambientali, economici e sociali assegnando un punteggio su una scala a 3 punti (1. Basso, 2. Medio, 3. Alto); e replicabilità (1. Difficile, 2. Fattibile, 3. Semplice).
Tra le 10 pratiche che hanno raggiunto una valutazione più elevata, ovvero la cui adozione comporta impatti maggiori sul raggiungimento dei 4 benefici selezionati, figurano:
- Formazione dei dipendenti sulle pratiche di sostenibilità,
- Pianificazione e controllo dell’approvvigionamento di prodotti alimentari,
- Uso di illuminazione CFL e LED,
- Definizione di accordi con operatori locali per incoraggiare gli ospiti ad esplorare le attrazioni con i trasporti pubblici/ a piedi,
- Tour operator che sensibilizzano i clienti,
- Acquistare da fornitori locali,
- Nominare un team verde all’interno della struttura,
- Formulazione di una politica di sostenibilità.
Nella sezione 5 del Compendio sono presenti approfondimenti per ogni pratica osservata oltre alle valutazioni percepite in termini di replicabilità e benefici economici, sociali e ambientali.
Il progetto TOURISME proseguirà con la fase di selezione di PMI per un successivo accompagnamento ad hoc per sostenere la conversione verde. La call a cui le aziende potranno rispondere è di prossima pubblicazione.
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